Entrata della cantina

LA CANTINA

Una piccola parte di storia romana

Come la storia dell’isola insegna, Capri fu sin dall’antichità meta favorita dei popoli che a turno dominavano quella parte di Mediterraneo. Tra questi i Romani furono senza dubbio coloro che diedero all’isola il maggior impulso allo sviluppo architettonico. Scala Fenicia, per sua fortuna, beneficia, duemila anni dopo, dell’intraprendenza di questo popolo.

La nostra cantina nasce all’interno di un’antica cisterna romana, parte di un sistema idrico del tutto simile e presumibilmente coevo a quello di Villa Jovis, la residenza caprese dell’imperatore Tiberio. Le sue spesse mura in pietra e la sua struttura a volta garantiscono un clima temperato durante tutto l’anno ideale per la conservazione del vino.

La vinificazione del Capri Doc bianco avviene in una cantina produttiva dal 1818 e prima d’allora utilizzata come frantoio; infatti custodisce una mola, una vasca e una grande vite in legno d’inizio ‘800, oltre a un torchio per la pressatura delle uve, del 1850.

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“Anche le minuscole dimensioni dell’antica cantina, risalente ai primi dell’ottocento, come testimonia la data incisa sul vecchio torchio per l’olio, ha una storia incredibile. E’ ricavata da antiche cisterne romane per la raccolta dell’acqua e, a parte il grande fascino legato al privilegio di essere in questo luogo, lavorarci è davvero complicato considerando che è appena 40 mq. Il fatto poi che ci si trovi su una piccola isola ostacola ulteriormente i lavori considerato il fatto che qualsiasi cosa occorra per la produzione del vino e la conduzione del vigneto debba arrivare via mare.”

Luciano Pignataro Wine Blog