Autenticità in vino

L’unico vino D.O.C. prodotto ed imbottigliato a Capri. Pura espressione del territorio mediterraneo e calcareo dell’isola.

capri bianco doc

Un vino prodotto esclusivamente dalle nostre uve, imbottigliato all’origine

Dedizione e trasparenza per mettere in bottiglia l’essenza di un’isola magnifica.

Dopo la vendemmia a mano ed un’attenta selezione, le uve vengono lavorate delicatamente in pressa (pressatura soffice), il mosto fiore ricavato viene lasciato fermentare a una temperatura di 16° per poi essere affinato in acciaio nei 5 mesi successivi. Il vino viene quindi imbottigliato presso la nostra azienda e commercializzato non prima di un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di 1 anno. Eleganza, delicatezza e singolarità assoluta sono le caratteristiche del Capri Doc di Scala Fenicia. Un bianco prodotto da uve autoctone e vinificato in acciaio a temperatura controllata per preservare i sentori varietali. Ha colore oro leggero appena venato di riflessi verdognoli, dal profumo profondo e composito, suadentemente agrumato, con sentori di di cedro, di fiori di campo e di ginestre. In bocca è di una freschezza pungente, ariosa, sapida. La spiccata mineralità infine dona compiutezza ad un sorso di piacevolissima beva.

Classificazione: D.O.C. (denominazione di origine controllata)
Provenienza: Capri (Napoli, Italia)
Vitigni: 40% Greco, 40% Falanghina, 20% Biancolella
Altitudine: 80/110 metri s.l.m.
Esposizione: nord/est
Produttività per Ha: 120 Q
Vendemmia: prima metà di ottobre, esclusivamente a mano. Selezione manuale
Vinificazione: pressatura soffice, chiarifica a freddo, 10/14 giorni di fermentazione
Temperatura di fermentazione: 16°C
Serbatoi: acciaio a temperatura controllata
Affinamento: 5 mesi in vasca, 12 mesi in bottiglia
Imbottigliamento: prima metà di marzo, presso la nostra cantina
Gradazione alcolica: 12% vol

“ Il sorso è annunciato da un naso pulito di ginestra e di agrumi. In bocca l’esecuzione è perfetta, centrata: sapido, senza dolcinerie, fresco e in equilibrio naso/bocca”

Luciano Pignatataro 
Luciano Pignataro Wine Blog